Quando la tua energia prende troppe direzioni

Pubblicato il 11 luglio 2026 alle ore 14:34

Accorgersi di quando perdiamo piccoli pezzi di noi durante la giornata.

Abbiamo imparato a vivere così

La vita è davvero impegnativa. Ci sono giorni in cui arriviamo a sera completamente esausti e, se ci fermiamo a osservare ciò che è accaduto, fatichiamo a capire come tutti quegli avvenimenti abbiano potuto assorbirci così tanto.

Capita anche quando non ci è richiesto di fare nulla: basta una passeggiata, una cena con un amico, un film al cinema e le nostre energie sono comunque esaurite.

Non serve dormire di più. Non serve una settimana di ferie. Quello che è davvero stancante è il modo in cui ci muoviamo nel mondo.

Se ci fermiamo a osservare, vivere è la cosa più semplice che esista. Il cuore batte, i polmoni respirano e la vita continua a scorrere anche senza il nostro intervento.

È talmente comune vedere le persone intorno a noi muoversi faticosamente nella propria esistenza che finiamo per credere sia questo l'unico modo di stare al mondo. Lo impariamo osservando chi ci cresce: genitori, nonni, insegnanti, tutti quegli adulti che, senza saperlo, ci mostrano come si vive.

Entrare. Uscire. Tornare.

Se chiedessimo a un bambino di imitarci, probabilmente ci restituirebbe proprio quel modo di stare nel mondo. Ci mostrerebbe la nostra fretta, le nostre preoccupazioni, il nostro continuo fare, molto prima delle parole con cui proviamo a insegnargli qualcosa.

Eppure basta fermarsi qualche minuto a guardarlo mentre gioca.

Quando disegna è completamente dentro al suo disegno. Lo riconosci persino da quella linguetta che, senza accorgersene, gli esce dalla bocca. Tutta la sua attenzione è lì.

Quando avrà finito, il foglio rimarrà sul tavolo e lui sarà già altrove. Non si porterà dietro quel disegno. Una pentola diventerà una batteria, le macchinine inizieranno una gara, una bambola sarà una bambina ammalata e, poco dopo, anche quel gioco finirà.

La cosa sorprendente è che non rimarrà intrappolato nel disegno appena concluso chiedendosi se avrebbe potuto scegliere un colore diverso. Non continuerà a ripensare al gioco precedente. Entra completamente in un'esperienza e poi ne esce completamente.

Quando ti mostra il suo disegno, però, non ti sta insegnando qualcosa di nuovo. Ti sta ricordando qualcosa che anche tu sapevi fare e che, da qualche parte, continua ancora ad abitare dentro di te.

Piccoli pezzi di noi

Chissà se è capitato anche a te di continuare una discussione conclusa giorni prima immaginando tutte le cose che avresti potuto dire. Oppure di tornare ancora e ancora su una decisione già presa, o di essere con una persona mentre una parte di te è già impegnata nell'incontro successivo.

In quei momenti il tuo corpo è qui, ma una parte della tua presenza è rimasta altrove. Un'altra è già nel futuro. Un'altra ancora continua a tornare su qualcosa che non può più cambiare.

È così che, senza accorgercene, iniziamo a lasciare piccoli pezzi di noi lungo la giornata.

Pratica

Per una settimana non cercare di essere presente.

Cerca soltanto di accorgerti ogni volta che non lo sei.

Ogni volta che ti sorprenderai a ripensare a una conversazione finita, ad anticipare ciò che deve ancora accadere o a vivere altrove rispetto al luogo in cui si trova il tuo corpo, limitati a sorridere.

Non è un errore.

È il movimento che compiamo continuamente.

E proprio nel momento in cui lo riconosci...

sei già tornato.

Verso la meditazione di questa settimana

Mercoledì 15 luglio, alle ore 21.00, ci incontreremo per entrare ancora più profondamente in questo spazio di osservazione.

Insieme esploreremo il movimento con cui, spesso senza accorgercene, lasciamo piccoli pezzi di noi nelle esperienze della giornata: in una conversazione, in un pensiero, in qualcosa che è già accaduto o che deve ancora arrivare.

Non cercheremo di essere più presenti.

Ci concederemo semplicemente uno spazio in cui osservare quel movimento e lasciare che, con naturalezza, l'energia possa tornare a raccogliersi.

Se senti che questo tema sta risuonando dentro di te, sarò felice di accompagnarti.

Trovi tutte le informazioni nel modulo di iscrizione qui sotto.

Indice degli argomenti trattati: Perché arriviamo a sera con la sensazione di essere svuotati • Come impariamo a disperdere la nostra energia e la nostra attenzione fin da piccoli • Che cosa possiamo osservare nei bambini sul modo di abitare pienamente un'esperienza • Dove finiscono le nostre energie quando continuiamo a ripensare al passato o ad anticipare il futuro • Come riconoscere i momenti in cui lasciamo piccoli pezzi di noi lungo la giornata.

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