La coerenza come bussola tra desiderio e scelta.
Arriva un momento, lungo un percorso, in cui le parole che fino a poco prima sembravano chiare iniziano a creare attrito. Non perché siano sbagliate, ma perché stanno chiedendo di essere abitate in modo più vero.
Scegliere una direzione può diventare una di queste.
All’inizio di questo ciclo abbiamo rallentato per ascoltare ciò che c’è ora. Poi abbiamo riconosciuto un desiderio che non nasce dall’idea di mancanza, ma da un movimento più profondo. Abbiamo lasciato cadere i buoni propositi, quegli aggiustamenti di superficie che cercano di rimettere controllo dove il corpo chiede spazio.
A questo punto, qualcosa si è già mostrato.
Non come una strada da prendere, ma come un orientamento interno.
Ed è qui che spesso nasce la confusione.
Siamo abituati a pensare che vivere significhi scegliere: scegliere tra possibilità esistenti, tra strade già tracciate, tra opzioni riconoscibili. La scelta, per sua natura, avviene sempre dentro ciò che è già disponibile.
Il desiderio, invece, non funziona così.
Il desiderio apre una via che non è ancora tracciata. Non è tra le opzioni che la mente è in grado di riconoscere, non ha una forma concreta, non è ancora una strada.
Per questo spaventa. Non rassicura. E quando qualcosa non rassicura, la mente cerca subito una decisione.
Molte persone non sanno nemmeno che questa via esiste.
Non perché non sentano, ma perché nessuno ha mai detto loro che il desiderio non chiede subito un’azione.
Chiede ascolto. Chiede permesso di esistere senza essere immediatamente tradotto in un risultato.
Quando questo passaggio non è chiaro, si continua a camminare su sentieri consumati. Non perché siano giusti, ma perché sono noti.
A volte scegliere nel conosciuto è la via più facile per la mente: quella che offre sicurezza, continuità, approvazione.
È la strada che porta esattamente dove sono tutti. Ma non è detto che sia la strada che porta dove desideriamo andare noi.
Questi sentieri, anche quando stancano o fanno male, tengono insieme. Danno l’illusione di controllo. Il nuovo, invece, non ha ancora appoggi.
Ed è qui che entra in gioco la coerenza.
Non la coerenza intesa come rigidità, non come fedeltà a una decisione presa una volta per tutte, non come una linea retta da difendere. La coerenza, in questo senso, è una bussola.
Ci mette in contatto con ciò che è per noi e può ricalcolare il percorso infinite volte, senza perdere il riferimento interno.
È ciò che rileva se stiamo restando in relazione con ciò che sentiamo o se, nel tentativo di scegliere, stiamo interrompendo l’ascolto.
Seguire il desiderio non significa essere sempre chiari, determinati, sicuri. Significa essere disponibili a sentire, ancora e ancora, se ciò che stiamo vivendo è allineato con ciò che si muove dentro.
Sentire quello che c’è: paura, dubbi, limiti, stanchezza, gioia, entusiasmo.
Quello che c’è.
La stabilità che chiede la coerenza non è quella delle certezze, ma quella dell’apertura all’ascolto.
È questo che rende possibile camminare su una via inesplorata. Non la forza di volontà. Non la decisione. Ma la presenza.
Pratica:
Puoi tornare a questo movimento quando emerge il desiderio di stabilità o quando senti una resistenza.
Porta l’attenzione al corpo e lascia andare ogni sforzo. Non fare nulla. Semplicemente stai.
Permetti alla mente di rallentare restando nell’ascolto del corpo.
Sosta e osserva.
Che sia una resistenza o il bisogno di una direzione, non importa.
In questo spazio l’orientamento non va cercato.
Si rivela, oltre il rumore mentale.
Verso la meditazione di questa settimana
La meditazione di questa settimana, Scegliere una direzione e abitarla con semplicità, nasce da qui. Come spazio in cui il corpo può continuare questo ascolto senza dover decidere, senza dover chiarire tutto. Un tempo per lasciare che la bussola faccia il suo lavoro silenzioso.
Ci troviamo in cerchio mercoledì 28 gennaio 2026 alle ore 21.00 su Zoom.
Se hai piacere di partecipare puoi iscriverti attraverso il pulsante che trovi qui sotto.
Indice degli argomenti trattati: ascolto interiore · desiderio autentico · scegliere una direzione · coerenza interiore · coerenza come bussola · orientamento interiore · resistenza al cambiamento · sentieri conosciuti e abitudini · presenza nel corpo · decisione e controllo · camminare su una via inesplorata · meditazione consapevole · semplicità e presenza.
Aggiungi commento
Commenti